Carissimi soci,

ieri, 8 settembre, al Circolo dei Lettori di Torino si è tenuta un’assemblea di editori che ha dato vita all’Associazione degli Amici del Salone Internazionale di Torino.

Tra i promotori, oltre a Fidare, ci sono Odei e moltissimi altri editori indipendenti.

Ho visto molti di voi anche se purtroppo non sono riuscita a salutarvi personalmente tutti, e vi ringrazio per la vostra presenza: l’adesione a questa associazione è stata straordinaria, oltre le aspettative.

Quello che mi preme particolarmente sottolineare è l’incredibile tracotanza di questa nuova fiera di Rho che stabilisce e comunica le date prima dell’incontro con il ministro, che teoricamente avrebbe dovuto trovare un forma di mediazione.

Ci mettono di fronte al fatto compiuto, e il periodo scelto – un mese prima del Salone di Torino – non esprime altro se non la precisa volontà di strangolare quest’ultimo. Chi infatti può permettersi di partecipare a entrambi? Ma non basta.

Queste date si mettono in piena concorrenza anche con il salone degli editori indipendenti (Bookpride) che viene organizzato a Milano da 2 anni a marzo. Non basta ancora: il periodo scelto dall’AIE praticamente si sovrappone alla Fiera di Bologna, un appuntamento ineludibile per tutti gli editori per ragazzi.

Ora, proprio la considerazione che molti di questi ultimi fanno parte dell’AIE e non sono nemmeno stati avvertiti, ma hanno appreso a giochi fatti le date, rende palese come l’obiettivo prioritario dell’AIE fosse la contrapposizione frontale con Torino, a qualsiasi costo.

Non vi basta? Bene, allora sappiate che l’AIE ha anche predato l’agenzia commerciale che per 20 anni ha lavorato per il Salone di Torino. Mi sembra che siamo all’apice dell’arroganza istituzionale, dello sgarbo compiaciuto, della sfacciata prevaricazione.

Ora, consentitemi un’ultima considerazione. L’AIE ha chiamato questo soggetto “Fabbrica del Libro SpA” e ha dichiarato che il suo scopo è la promozione della lettura. Ma le bugie, si sa, hanno le gambe corte e in questo caso cortissime. Da quando una finalità di questo tipo, che è ovviamente di stampo sociale e pubblico, si persegue con una Società per Azioni? Mi sembra che una SpA sia più idonea a conseguire obiettivi di tutt’altro genere, cioè di profitto privato (Mondazzoli?).

Pensiamo seriamente che una fiera organizzata con questi presupposti si prenda a cuore dell’editoria indipendente? Ognuno si dia una risposta.

Torino farà di tutto per fare un ottimo Salone e conta moltissimo sull’adesione di tutti noi, che possiamo naturalmente scegliere di andare anche a Milano per Bookpride il 24-26 marzo, oltre che a Torino a per il consueto appuntamento di maggio. Lasciamo che la Fabbrica del Libro si faccia la sua fiera con i libri di Mondadori e degli altri grandi gruppi; noi cerchiamo di ragionare anche in quanto editori indipendenti.

L’associazione che prende ora forma è aperta a tutti, e tutti coloro che vogliono far parte di questo nuovo assetto possono compilare e rimandarmi il modulo che vi invio. ECCO QUI LA domanda_ammissione_soci (da compilare e rimandare via mail a info@fidare.it)

Conto che quando incontreremo la fondazione (la prossima settimana) potremo dire che siamo già arrivati a 150!

Questo è un semplice foglio, ma prestissimo ci sarà anche lo statuto e potrete anche decidere di non aderire più se non sarete convinti.

Inoltre, poiché siamo stati sollecitati dalle istituzioni ad identificare subito un interlocutore tra gli editori della neo associazione, ieri sono stati eletti i rappresentanti per questa fase transitoria. Infatti venerdì prossimo siamo stati già convocati per un incontro con la fondazione del Libro.

I rappresentanti eletti ieri in questa fase transitoria sono:

Gaspare Bona, Instar libri

Anita Molino, Il leone verde e Fidare

Sandro Ferri, Edizioni E/o

Isabella Ferrari, 66thand2n e Odei

Pietro Biancardi, Iperborea

Marco Zapparoli, marcos y marcos

a prestissimo per altre notizie!!!!

Anita Molino