L’ISTAT ha tracciato un quadro della lettura in Italia: c’è stato un boom di lettori nel 2010, anche se si tratta di lettori “deboli” che leggono al massimo tre libri l’anno. Rispetto allo scorso anno, comunque, si sono avvicinati al libro un milione in più di italiani e, rispetto al 1995, sono cinque milioni in più gli italiani che leggono almeno un libro l’anno.
Dall’indagine risulta che il lettore medio del 2010 è giovanissimo (65,4% nella fascia 11-14 anni), anzi giovanissima visto che in tutte le fasce di età le lettrici superano i lettori, risiede al Nord (per il 54% rispetto al 35,2% del Mezzogiorno), ha alti titoli di studio (laureati oltre l’80%), ricopre alti incarichi (è dirigente, imprenditore, libero professionista, quadro per oltre il 62%) o è studente (65,2%).
Lo zoccolo duro dei lettori forti (quelli, cioè, che leggono almeno dodici libri l’anno) è composto solo da quattro milioni di italiani, che corrisponde al 15,1% dei lettori totali e al 7,1% della popolazione con più di 6 anni.








