Il 21 e 22 ottobre prossimi a Matera – regione italiana in cui si legge di meno, stando alle statistiche – si terrà l’ottavo forum del libro e della lettura, promosso da Forum del Libro e da I presidi del libro. Il tema sarà Leggere in Europa. Leggiamo dal depliant informativo:
L’edizione 2011 del forum discuterà della promozione della lettura nella dimensione europea.
Il ritardo dell’Italia sul terreno della diffusione del libro e della information literacy – e cioè delle competenze indispensabili per acquisire criticamente le informazioni necessarie per esercitare i propri diritti di cittadinanza in una società che voglia essere realmente inclusiva – va assolutamente colmato: il costo dell’ignoranza non è più sostenibile per il nostro Paese e rischia di allontanarci ulteriormente dagli obiettivi della strategia EUROPA 2020 che la Commissione Europea ha individuato come via per uscire dalla crisi e per affrontare le sfide del prossimo decennio attraverso una “crescita intelligente” fondata sulla conoscenza, l’innovazione, l’istruzione e la società digitale. A fronte di tutto questo mancano politiche pubbliche adeguate ed efficaci ed il mondo del libro si presenta spesso diviso e arroccato nella difesa di interessi parcellizzati.
Prendendo atto di questa situazione gli insegnanti, i bibliotecari, gli editori, i librai, gli intellettuali, le realtà del volontariato che si riconoscono nell’Associazione Forum del Libro hanno avviato un dibattito pubblico, per discutere insieme i contenuti di una legge di iniziativa popolare che stimoli una politica per la lettura.
Per presentare e approfondire i risultati di questa discussione è stata scelta simbolicamente la regione italiana che figura all’ultimo posto nelle statistiche sulla lettura, tenendo il Forum a Matera, città che si candida come capitale europea della cultura per il 2019. Quella che può suonare come una contraddizione, e cioè parlare del futuro della lettura e di una marcia di avvicinamento all’Europa nella regione italiana in cui si legge meno, ci sembra invece un contributo per dare un senso, nel nostro specifico campo di interesse e di attività, alle celebrazioni per il 150° anniversario dell’unificazione nazionale.
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