A meno di un mese dall’inizio della decima edizione della Fiera della piccola editoria di Roma, Più libri più liberi rischia di non vedere la luce. A causa dei tagli di bilancio, la Regione Lazio, la Provincia e il Comune di Roma quest’anno non sosterranno l’evento, compromettendo così l’intera manifestazione legata al mondo dell’editoria (il budget complessivo è di 1 milione e 300 mila euro; il contributo delle tre istituzioni è invece di 420 mila euro).
Ad annunciarlo sono stati il presidente dell’Aie, l’Associazione Italiana Editori, Marco Polillo, e il presidente del Gruppo Piccoli Editori Enrico Iacometti che, in una lettera indirizzata agli editori, scrivono: «chiaramente non molliamo: il lavoro di pressione nei confronti delle Istituzioni per indurle a ritornare sulle proprie decisioni continua e continuerà nelle prossime settimane».
Si è quindi deciso di avviare una sottoscrizione alla quale in questi giorni hanno aderito numerosi editori italiani.
Intanto, l’intervento dell’Aie comincia subito a smobilitare qualcosa: la Provincia ha già annunciato che il suo budget resta confermato (100 mila euro); si aspettano delle risposte anologhe anche da parte della Regione e del Comune, anche se tutto è ancora da stabilire. Ieri è stata scritta una nuova lettera indirizzata al sindaco di Roma Gianni Alemanno e al presidente del Lazio Renata Polverini. In attesa della risposta, l’Aie ha comunque deciso di colmare il disavanzo del budget con il proprio fondo.
Più libri più liberi si terrà a al Palazzo dei Congressi dell’Eur di Roma dal 7 all’11 dicembre 2011, e ospiterà diversi scrittori di fama internazionale come Amélie Nothomb, Santiago Gamboa, Shun-Luen Bynum e Zachar Prilepin, ma Fabio Del Giudice, direttore della Fiera, dice che per ora «non sappiamo cosa accadrà e cosa dovremmo tagliare».
A breve verrà messa on-line anche una lettera rivolta ai direttamente ai lettori, una raccolta firme per evitare la chiusura della manifestazione.









