Carissimi soci,

queste ultime settimane sono state confuse e difficili e devo dire che ancora non riesco a credere a tanta tracotanza da parte della neonata Fabbrica del libro e della Fiera di Rho.
Per farla breve, ma lo potete leggere su tutti i giornali, la mediazione tentata dal ministro Franceschini si è trovata di fronte un diktat di questo tipo (lo potete leggere diffusamente QUI): a Torino non deve andare nessun editore, anzi dicono meglio: è vietato partecipare a Torino.
La lettera aperta che abbiamo mandato a Franceschini da parte della neonata associazione “Amici del salone del libro di Torino” – e che potete leggere QUI – chiedeva di rispettare Torino e di non cannibalizzarlo spostando le date (tra l’altro la data proposta è quasi a cavallo di Bologna).
La soluzione del MITO del libro pareva addirittura grottesca con i lettori che salivano su un freccia rossa e si visitavano due saloni!
In buona sostanza, come dice uno scrittore torinese parlando di questi di Rho e dell’AIE, è come se qualcuno fosse entrato in casa vostra occupandola tutta, vi avesse confinato nello sgabuzzino e vi avesse concesso l’uso del bagno di servizio.
Bene vi ricordo che l’AIE non è l’editoria italiana, hanno 280 marchi su 1190 attivi in Italia, non hanno nessun diritto di piratare, come dice Fo, il Salone del libro di Torino; per me possono fare cosa vogliono ma di sicuro non con la nostra complicità.
Già mi vedo tutti gli editori a Torino e solo il gruppo mondazzoli, gems e Feltrinelli andare a Rho. Dove pensate che andrà la gente?
Anzi, noi possiamo fare sentire la nostra voce “insignificante” – come dice la Gorgani della Fabbrica del libro “i 70 che hanno aderito rappresentano solo il 1% del mercato”–appoggiando e dando la nostra adesione a questa nuova associazione (il modulo lo potete scaricare QUI).

Stiamo lavorando anche sullo statuto e molto presto vi manderemo tutto, ma l’appello che ora vi faccio è di ribellarsi ai veti e far sentire che non possono decidere cosa dobbiamo fare, dove dobbiamo andare e magari domani che cosa pubblicare.
Il 21 di settembre è la Giornata Mondiale della Bibliodiversità ed ECCO IL LOGO che potete diffondere sui vostri social. Se fate delle iniziative comunicatemele. Possiamo cogliere l’occasione di ribadire il 21 settembre che la bibliodiversità è anche decidere di andare al salone di Torino, in barba a una manica di prepotenti, convinti di essere i padroni del mondo editoriale italiano.

Possiamo pubblicare il logo come copertina su Facebook, sul sito della casa editrice o divulgargo con Twitter e Istagram con #IoRestoATorino!

… Chissà se allora “Molte formiche potranno spostare un elefante” come dice un proverbio africano.

Un caro saluto a tutti

Anita Molino