Torino, 27 Luglio 2016

A:
Sergio Chiamparino – Presidenza Regione Piemonte
Chiara Appendino – Sindaco di Torino
e p.c Fondazione per il libro

OGGETTO: Salone del Libro di Torino e nuovo salone milanese

Gentili signor Presidente, signora Sindaca,
in un frangente così critico per il destino culturale e internazionale della nostra città, ci sembra urgente farle pervenire la nostra voce di editori indipendenti non associati all’AIE.

In Italia si contano più di 2.000 realtà editoriali che pubblicano regolarmente. Di questi, coloro che fanno parte di AIE sono circa 200 e molti di questi ultimi stanno or ora manifestando il loro totale disaccordo con le decisioni del gruppo direttivo, anche annunciando la loro uscita dalla associazione. Non sfugga che sono solo 17 quelli che – senza consultare i loro associati – si sono assunti la grave responsabilità del trasferimento a Milano, decretando così la marginalità del Salone del Libro di Torino.

Si tenga presente, signor Presidente e signora Sindaca, che siamo in tanti, che esistono altre associazioni pronte a farsi avanti, a lanciare idee nuove, a sostenere la trentesima edizione del Salone di Torino. Quello che le chiediamo è di non considerare AIE come interlocutore unico; AIE ha già, e nella maniera più netta e brutale, dichiarato di non essere più interessata a Torino.

Possiamo continuare senza AIE e la città può contare su di noi. Abbiamo progettualità e idee e desideriamo metterle al servizio del Salone del Libro di Torino. Oltre ai firmatari di questa lettera, moltissime sono le realtà editoriali che stanno manifestando la loro solidarietà a Torino.

Cordiali saluti

Anita Molino, Presidente di Fidare, Federazione italiana editori indipendenti (120 editori associati)

Gianpaolo Verga, Presidente di Cep, Comitato editori Piemonte (20 editori associati)